UPDATE! Bruce Sterling, and I mean the one and only Bruce Sterling, twitted about my list (see image below) … as in Fat Boy Slim greatest album cover, he is #1 so why try harder
His closing keynote, a tradition at SXSW, will be on Tuesday the 15th of March at 5:00pm (11:00pm in Italy) and you can watch it live on youtube here (with Bruce talking about Italian politics)

SXSW, my favourite tech & creativity event so far, is ready to start tomorrow in Austin Texas. I couldn’t be there this year but I’ll follow the event through the reports on Twitter and on blogs.
On Twitter the official account has various interesting lists, but I decided to set up a new one with only the Italian people attending the event.
If you are interested, you can follow this Twitter list here
And here are the names of the Italian participants to SXSW interactive 2011 with a Twitter account: Luca Conti and Marco Massarotto (who will join the Italy Technology Summit), Paolo Privitera (Doochoo), Davide Casali, Enzo Silva (augmented reality for education panel), the automatticians Sara Rosso & Danilo Ercoli, the Frontiers of Interaction team with Marcello Merlo, Leandro Angrò and Gianfranco Chicco, and last but not least the Italian lady in San Francisco Veronica Rosso (Open-First and BaiaNetwork) … ciao a tutti! *
In the picture above, my 2010 pass proudly signed by Jason Fried, David Heinemeier Hansson and Clay Shirky (plus Bruce Sterling and Gary Vaynerchuk on the back). More on this here .
* Please note that the list may not be complete; just write me a comment or a DM to add someone missing.
Update2: I can consider this list a small successful experiment, not only for the memorable Sterling’s tweet, but also because it allowed me (and them!) to discover and get in contact with other Italians at SXSW: Luca Sartoni (123people), Priscilla Scala (People Browsr), Federica Cocco and Adriano Farano (SXSW Accelerator finalists with Owni).
SXSW Music festival will start on Tuesday, with at least a couple of Italian bands I know of, both there for the second year in a row: Tiger! Shit! Tiger! Tiger! (Rough Trade Records) from Foligno and A Classic Education (Lefse Records), friends and great band from Bologna (btw, check out their fantastic live performance at the Prontialpeggio/Sonoinlista show). Time to rock n’ roll for the Live Music Capital of the World!
March 10 2011 | 1. Journal/Essays and en | 1 Comment »
L’anno scorso sono stato a SXSW (Austin, Texas), probabilmente il più grande e importante evento annuale dedicato a nuove tecnologie e creatività. SXSW comprende tre festival: interactive, film e music.
Quand’ero ancora a Austin immerso in quell’impressionante vortice di stimoli persone ed eventi ho scritto un post che riporto ora qui.
Nota a margine: ogni hashtag di Twitter – strumento principe in quell’edizione del festival – del post originario rilanciava direttamente alle conversazioni sull’argomento; ora ho invece tolto i link data la drammatica carenza di memoria di Twitter che ha reso quelle conversazioni non più consultabili da tempo.
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SXSWi in 10 parole ed altrettanti hashtag
La parte Interactive di SXSW si è appena conclusa ieri, ma il festival continua fino a domenica con le sezioni Music&Film. Twitter è intasato di geek -qui dicono circa 10.000- che commentano l’evento e il loro ritorno a casa, mentre in città sono arrivate le band. L’imponente Convention Center è stato trasformato nella notte per ospitare l’arrivo dell’industria musicale, e già da stamattina il programma è ripartito a pieno ritmo con showcase, panel e presentazioni agli stand. Cerco quindi di metter giù a caldo un po’ di appunti sulle parole chiave ricorrenti in questi giorni.
Dunque vediamo. Wow. Che dirvi, “I’ve seen things you people wouldn’t believe” … Ok, forse così è un po’ eccessivo, tra l’altro c’è già chi ha lanciato la solita polemica sulla commercializzazione dell’evento, ma se volete i miei due cent: io sono ancora a metà e già sto pensando a come organizzare il viaggio del prossimo anno e all’idea che un appuntamento come questo dovrebbe essere inserito come obbligatorio nei percorsi universitari e nell’agenda di chi lavora nelle cosiddette industrie creative, specialmente se in Italia.
Riflessioni più approfondite al mio ritorno, per ora eccovi un mio primo tentativo di sintesi per punti delle tendenze più discusse e presenti qui (negli oltre 250 panel e presentazioni; per ogni punto metto l’hashtag twitter della sessione che più mi ha colpito al riguardo):
- Cloud: la prima tendenza è quella di attività online sempre più spostate “sulla nuvola”. Presentazione preferita con spunti sull’argomento quella di Daniel Ek, CEO di #spotify
- Community: qui il riferimento principale non può non andare a #clayshirky (al quale ho avuto l’onore di consegnare ufficialmente la spilletta di Kublai
)
- Experience: quasi un mantra, ciò che si vende e funziona oggi è l’esperienza, non (solo) i contenuti o i prodotti; spesso associata alle altrettanto fondamentali authenticity ed emotional; intervento preferito sull’argomento senz’altro quello di Gary Vaynerchuk #refreshgary
- Games: fortissima la presenza di progetti e panel sui social games, in particolare quelli associati al mobile e ai social network: Facebook ha organizzato un “FB garage” sull’argomento e le prospettive future, ma la palma d’oro di protagonisti assoluti in visibilità va sicuramente alle due startup #foursquare e #gowalla (alleate sul campo con gli staff di Facebook e Ning)
- Mobile (spesso associato a Geolocation): qui il wifi è ovunque e aperto, e tutta l’organizzazione è centrata su aggiornamenti via smartphone ai e dai partecipanti; strumento principale e dominatore assoluto della scena è Twitter, e lunedì alle 2 l’intero Convention Center si è fermato per ascoltare l’intervento (non particolarmente memorabile) del suo CEO Evan Williams #twitter
- People: come funzioneranno le industrie culturali e creative del futuro ancora non si sa, ciò che è chiaro però è che il ruolo delle persone nella produzione dei contenuti e nelle relazioni rimane centrale; se n’è parlato -ad esempio- a #revengeofeditorials
- Rework (distributed teams): il futuro del lavoro -soprattutto nelle industrie creative- è sempre meno legato a un luogo di lavoro fisso, e va sempre più nella direzioni di team distribuiti che lavorano per progetti; Rework è il titolo del nuovo libro di Jason Fried e David H. Hansson di 37signals entrambi presenti a SXSW, ma sull’argomento due sessioni molto interessanti sono state anche #coworkingfuture e #thirdcoast
- Search: le modalità di ricerca delle informazioni, sempre più in real time, sono un aspetto centrale di tutti i progetti e gli strumenti web; menzione qui per #searchpatterns
- Social: parola iper-inflazionata e associata a quasi tutto; interessanti le discussioni su Social Health e Crowdfunding musicale #sxsh #crowdfunding, come anche le presentazioni di #danahboyd e #joiito sulle implicazioni legali e sociali nella nuova internet;
- Virtual worlds: ultima menzione per un argomento che invece è rimasto a margine di tutte le conversazioni, quasi dimenticato, la presenza di Philip Rosedale praticamente inosservata, e l’unica sessione su #secondlife in una stanza semi-nascosta, con un titolo che parlava da se: “Second Life, where are they now?” Incredibile come non ne parli più nessuno e anzi la gente sia meravigliata quando racconto che per noi invece è uno strumento parecchio utile…
La chiusura di SXSWi, visionaria e riflessiva, è stata di #brucesterling, che nel ruolo del grande vecchio ha raccontato immagini del mondo di oggi dai suoi viaggi, del passato e della mitologia (Socrate e Cassandra), finendo con una lettura da Mark Twain (“an high tech guy”). Il tema di fondo era internet, la sua nascita, l’evoluzione, e i motivi per cui saremo criticati in futuro da giovani che nulla sanno di ciò che è stato.
Al centro una affermazione che si ricollega con la continuazione degli eventi qui: stiamo andando tutti nella direzione dell’industria musicale.
Avanti con SXSWmusic dunque. Qui c’è una bella energia e un sacco di idee. Stay tuned.
January 28 2011 | 1. Journal/Essays and it | No Comments »